Nero Solido

sabato, 07 marzo 2009

Sono diventato papà
E' indescrivibile a parole ...

domenica, 23 novembre 2008

Io sono stato sul Don
22.11.2008 - Discorso di commiato a mio nonno.

"IO SONO STATO SUL DON ", questa è la frase con cui ricorderò per sempre mio nonno, perchè questa era la frase che lui usava ,alzando il dito al cielo, per farti capire come voleva essere trattato, per rimetterti in riga.
Si, perchè mio nonno, un semplice contadino marchigiano, classe 1921, è stato capace di andare a combattere in Russia, sul fronte del fiume Don a migliaia di kilometri di distanza da casa e di tornare con le proprie gambe. Lui vorrebbe che dicessi che del suo battaglione, di 20.000 persone sono tornati a casa in poche decine.

"IO SONO STATO SUL DON " significa questo, ma significa anche che lui ha costruito con le sue mani la casa in cui io sono cresciuto ed in cui vive e vivrà dopo la sua morte una parte della sua famiglia.
"IO SONO STATO SUL DON " significa che nella sua vita è stato capace di trasformare la propria condizione, da contadino ai servizi "de lu padrò" a libero agricoltore che coltivava la propria terra per crescere la sua famiglia.
"IO SONO STATO SUL DON " significa che mio nonno ha superato il tumore alla gola, ma l'ha superato con il sorriso, con la leggerezza che era la sua dote.

Si, perchè mio nonno aveva la leggerezza di chi ne ha affrontate tante, di chi non ha paura di affrontare nulla, aveva la forza di chi è partito da zero.
Voglio ricordare mio nonno come lo scansonato, chiaccherone, scherzoso, solare, sempre sorridente capostipite della mia famiglia.
Ma proprio oggi, con la sua mancanza, mi accorgo di quanto per me e la mia famiglia fosse una silenziosa e possente colonna portante.

mercoledì, 05 novembre 2008

Yes, perhaps we can

E' il  momento giusto? E' il momento in cui la stoltezza e la superficialità popolare può essere usata per cambiare le cose? Ci hanno portato talmente in basso che qualcuno si è accorto di qualcosa? E' la scelta giusta? Oppure è la migliore delle trovate dell'ordine globale, far passare per cambiamento un ulteriore peggioramento? Non sò... sò solo che al momento ogni cambiamento è come l'apertura di uno spiraglio della porta della nostra camera a gas. Se non altro ci fa respirare!

Questo è un messaggio di speranza

sabato, 25 ottobre 2008

Our Beloved Fathers
"Dicono che la prossima bolla speculativa sarà fondata sul business dell'ecologia e del risparmio energentico... che palle! Possibile che i nostri padri abbiano costruito una società tanto distruttiva?"

Si, perchè proprio i nostri padri hanno costruito mattone dopo mattone, regola dopo regola, premio dopo premio la società in cui oggi ci troviamo a vivere. Sono loro che si sono costruiti gli anni '80 e '90 mangiandosi gli anni 2000... non sò voi, ma io che ho il mio carattere da sempre ed ho sempre messo in discussione tutto e tutti mi sono sentito dire per anni dai Nostri Padri con un sorriso di benevolenza che siamo una generazione cresciuta nella bambagia, che non abbiamo conosciuto la fatica, la povertà e che per questo non saremmo mai riusciti a fare quello che hanno fatto loro... loro che con il dopo guerra, con il '68, con gli anni di piombo hanno costruito il benessere dalla povertà, hanno costruito la cultura dall'ignoranza, hanno costruito insomma la società occidentale moderna come la conosciamo. Per una vita mi sono sentito dire che noi vogliamo troppo, tutto e subito, che siamo troppo voraci...

...ma adesso i nodi sono venuti al pettine, abbiamo capito come si sono costruiti tutto questo, "magnandosi" il nostro futuro, scegliendo spesso la via più facile a quella migliore... ed ora la società occidentale stà collassando sulle proprie regole. Hanno fallito, non sono stati capaci di costruire un futuro, hanno solo saputo creare un presente... ora sono solo sanguisughe attaccate alle poltrone, che cercano di succhiare qualsiasi cosa pur di nutrire la putrida realtà che hanno creato.

E adesso solo noi, solo la generazione inetta è quella che può risolvere questo casino, solo noi possiamo creare un futuro vero per tutti, noi dobbiamo ripartire dagli errori dei nostri amati padri...

...ma prima ragazzi... ammazziamoli tutti! Questi non si tolgono più dai coglioni!
 

venerdì, 17 ottobre 2008

Due Colpi di Mitraglia
 
A volte mi lascio prendere la passioni uditive che non riesco a controllare...
e sono così forti... irresistibili, quasi carnali...
piccoli, irreparabili, fuggevoli innamoramenti audio.

D'altro canto cosa c'è di meglio della passione nell'arte? O l'arte stessa è passione!? La musica è arte? Questi fluidi tocchi di suoni? Le note come installazioni volanti nel teatro dell'aere? E' arte la voce umana che cigola e taglia l'armonia delle note? Ma cosa è arte? La passione è arte? E' arte tutto cio che crea passione? La vita è arte!? La donna è arte? La Carne è sicuramente arte. La morte è arte? O è arte scrivere cazzate immonde in un blog appeso nel vuoto? Nel Nero?

Si perchè in effetti, ora mi stò sentendo così, come se stessi lasciando un biglietto bisunto sulla bacheca di una palazzone popolare, lascio il mio messaggio appeso e spiego e chiedo e... e qualcuno mi risponde anche a volte. Ma cosa E' arte?! Cosa E' L'arte?

L'arte di cui ormai sento solo parlare, non la sento più nelle vene, non la sento più mia, alla mia portata, io potevo fare arte, era così facile... delle bottiglie di plastica incollate insieme appese coi fondi su una parete verticale a 30 cm dal soffitto di una stanza da letto di Bologna, come se una massaia al ritorno da una spesa anomala fosse passata sulla parete verticale e si fosse scordata la sua razione di bottiglie d'acqua. La chiamavo "cambiamento di dimensione". Quella era arte...

martedì, 14 ottobre 2008

Thirty Five Little Candles
Questo post DEVE essere letto con QUESTA canzone...
Pensieri post partum:

1. Sono un po' più vecchio, come tutti gli anni stò compleanno capita in Autunno, beh ogni tanto potrebbe anche capitare in primavera o estate, ma a me l'autunno piace, in fondo l'autunno rispecchia un po' quello che sono, con l'avvenenza decadente dei suoi colori pre mortem.

2. Credo che vorrei una festa stile San Sebastiano, mani legate dietro la schiena e frecce che mi trafiggono il corpo, ed io lì ad impegnarmi a fare il volto da pesce morto... alla San Sebastiano... (Ratzingher lo sai che sono un po' blasfemo... e dato che mi hanno riferito che leggi ogni tanto questo Blog... stai calmo)

3. Trentacinque anni non sono pochi, debbo ancora decifrare questa età... di certo non è l'eta dell'innocenza... posso ancora ridere ed impennare in moto in mezzo al traffico? Posso andare in Mountain bike in mezzo alla campagna? Posso ancora dire cazzate col Ginz?

4. Porc..., ma invecchio solo io? Ma voi siete sempre giovani uguale?!

5. Sarò circa alla metà della mia vita? Non ho fatto ancora quasi niente di quello che voglio fare, debbo: vincere la coppa del mondo di qualcosa, fare un bambino, avere tre moto contemporaneamente, camminare sulla grande muraglia, sputare in faccia a Bush, ballare ubriaco ad una festa in una casa privata di Pigalle a Parigi, riprendere a surfare... magari col kite, conoscere Bin Laden, fare una viaggio fluviale in Brasile, mangiare 2 Kg di gelato in una sola sera, cantare sul palco davanti a 10.000 persone, inventare qualcosa, scrivere un libro, scrivere una canzone che diventi famosa, fare la maratona di New York, fare la Route 66 con una Harley scassata, fare il barbone per un mesetto, pestare a sangue qualcuno...

domenica, 12 ottobre 2008

YOU Disappoint me
 
Questa sera ho comprato un libro, inizia con una frase geniale "Era una casa grande perché eravamo gente con progetti grandiosi", ho letto la frase mentre eravamo a cena, in uno splendido lungo mare, in lontananza una musica jazzzzz
Ho voltato gli occhi al cielo e con nelle ossa una sabato sera rilassato ho espirato la mia invidia...

domenica, 21 settembre 2008

Donut (Domenica+Noia+Autunno)
 
Avvertenze per l'uso. Questo post dovrebbe essere letto solo durante l'ascolto di questa canzone:
Esordisco dicendo che amo l'Autunno, a qualcuno potrà sembrare una cosa terribile, sarà forse dovuto al fatto che sono nato in Autunno, sarà forse l'attitudine crepuscolare che mi porto dietro, in ogni caso così è.
 
Questa mattina mi godevo l'incredibile privilegio di poter camminare lungo la riva del mare in Autunno, lati positivi della scelta della vita in provincia, che in particolare era di un verde tanto vivido da sembrare innaturale, matoriato da bestie ondifere schiumanti e trafitto dalle punte degli scogli a riva, era così. Tutta la scena era osservata dal cielo insensibile ed immune al dolore del mare, pomposo nelle sue vesti plumbee degne dei migliori quadri di Leonardo.

Beh, tralasciando l'avvenenza della scena madre, vorrei parlare di elementi più mondani (nel senso medioevale del termine) come il silenzio che si può avere nelle Domeniche d'autunno, è così strano, anch'esso innaturale, come se il cielo ed il suo grigiore stranamente luminoso risucchiasse i suoni o li schiacciasse con la sua presenza assoluta, pesante. Vi invito infatti a pensare al fatto che il d'estate o in primavera il cielo azzurro è così distante, sorridente, quasi un vip che splende in lontano ed invece in autunno con le sue nubi massose e basse sembra un burattinaio maligno chino su noi povere marinonette del cazzo, simile al professore mostro del video di "The Wall" dei vecchiacci Floyd... sembra quasi che questo padre padrone risucchi le nostre voci e tutti quei rumoretti che noi formichine della superficie ci divertiamo a produrre, portando una forte, presente silenzio nell'aere.

Beh comunque tornando a questa mattina, ho avuto la forte, sicura, certezza di avere nostalgia di quelle noiose domeniche di provincia che passavo da ragazzino con i cari, vecchi, superficiali amici, quei pomeriggi in centro al paese, che iniziavano alle due del pomeriggio e non finivano mai, quella noia senza alternative, senza un soldo in tasca, quello stare comunque fuori di casa, anche se in realtà non c'era niente da fare, quello scorrere leeeento del tempo... si, proprio quello voglio, voglio la lentezza nello scorrere del tempo, rivoglio la lentezza, rivendico il mio diritto a godere il momento, le piccole sensazioni, le piccole cose, che si posso assaporare, sentire solo con i giusti tempi, con la giusta dose di calma... si, cazzo! Voglio provare e godere del nulla, del poco, voglio che i minuti sembrino ore, voglio che le settimane sembrino mesi, voglio avere il tempo di vivere tutto, sono ingordo di sensazioni, di sentimenti, di vita.

Ed invece è già domenica, è già sera, sono già le sette e quarante, stà per finire la seconda parte della giornata e ci sono arrivato senza quasi accorgermene, avendo sempre qualcosa da fare, da dire, da vedere, da leggere. Potrebbe essere quello il punto, fermare l apropria vita, decurtarla di tutti gli interessi (ne ho milioni), gli sport, i film, la lettura... ridurre la propria vita ad un'ascetico piatto di riso bianco, senza spezie, forse è quello l'unico modo di godere anche solo dei piccoli sapori? E' forse quello il modo di tornare alla dolce Noia delle DOmeniche d'aUTunno?
 

mercoledì, 16 luglio 2008

You like Apples? Especially the Big ones?
"C'è sicuramente del cuore, c'è dell'odio, c'è molto acciaio e parecchio cemento, c'è del sesso (credo molto),ma c'è anche del verde, parchi... e la puzza di cibo cotto, e molte gambe, occhi, ci sono diversi drink e localini e via scure... c'è luce ad ogni ora, e musica e mooolto casino..."

Probabilmente ora risponderei così alla domanda "allora com'è, com'è?", in realtà non è facile descrivere e parlare in poche parole di una città che è un piccolo mondo con tante realtà, razze, civiltà tutte insieme... un piccolo mondo pieno di contraddizioni, evidenti per noi europei... come l'integrazione dei neri del messicani... sono integratissimi, nei loro lavori di bassa manovalanza... come puoi descrivere in poche parole una città in cui non vedi mai il mare ed è completamente circondata ed attraversata dal mare... non sò, credo di non sapere come...

...ma ci provo...

[to be continued]

venerdì, 20 giugno 2008

Trauma Post NewYorkese
Da quando sono tornato dalla vacanza c'è qualcosa nell'aria...
mi sembra di essere rimasto al fuso orario dell'altra parte del mondo...
mi sembra che le cose mi passino vicino velocissime ed io sia lento...
a reagire, a capire...
le cose accadono e la mia vita stà cambiando...

...spero in meglio.
 

martedì, 27 maggio 2008

Jet Lag
Di mio sono predisposto ad essere nottambulo... il jet lag mi stà distruggendo...

domenica, 25 maggio 2008

Returning...
Ok, sono tornato oggi dagli States... valeva la pena...

venerdì, 09 maggio 2008

I'm leaving...

Mai pensiero ed azione furono più veloci & coordinati...

sabato, 19 aprile 2008

States of Wish
Sono naturalmente portato all'approfondimento,
alla reazione, intesa come il non abbandonarsi alla fruizione passiva.

In forma generale l'approfondimento dovrebbe essere un atto positivo,
soprattutto se l'approfondimendo viene effettuato nella sana,
nonchè profumata pelle femminile e femminina.

Avete mai approfondito la voluttà [ http://www.etimo.it/?term=volutta ] della carne umana? Dovreste. In essa si cela la vita, la scintilla... sfiorandola delicatamente si accede al desiderio, il battito scomposto... segnale primordiale della volontà, della vita appunto.

Sono certo che il desiderio, inteso come desiderio carnale o primordiale (non certo il desiderio materiale reinventato nel secolo scorso da consumismo) sia espressione certa di vita, il desiderare è vita!

Il desiderare è amare? Non ne sono sicuro, al contrario sono sicuro che l'amare sia una forma del desiderare.


Con tutto questo volevo dire che desidero andare negli stati uniti, che qui vedete rappresentati come un bue nel grafico scolastico per macellai, voglio affettare gli stati uniti d'America, tanto odiati, voglio berne il sangue attraverso quelle strade lunghe ed interminabili come le mie vene, voglio masticarne le carni composte dai grattacieli, dai canion, dalle pianure sterminate, dalla gente di bassa lega, voglio deglutirne qualche pezzo... credo valga la pena partire da New York... sbaglio?

Desidero ergo sum.

PS - Ora ascolterei "I signori della corte" dei Nobraino ... http://www.myspace.com/nobrainomusic

Regards
Ns

domenica, 09 marzo 2008

Cos'è un Blog?
E' da un po' ormai che mi interrogo su un argomento che riguarda me ed in particolare tutti quelli che in questo momento stanno leggendo queste righe, non stò parlando delle elezioni politiche... figuriamoci... le domande che mi pongo sono le seguenti: "Cos'è un blog? Cosa è giusto scrivere su un blog? Cosa vale veramente la pensa di scrivere su un blog?"

E' chiaro che qualcuno penserà "scrivi quel cazzo che ti pare, i blog sono lì per quello", in realtà io dopo qualche anno di scrittura in codesto blog, vorrei andare oltre all'acerba visione di un diarietto personalizzato da esporre al pubblico ludibrio o quello subdolo di una versione più aristocratica della chat, vorrei fare di queste mere, schiantate parole qualcosa che abbia un senso colletivo, una spina dorsale che non sia il solo fatto che io le abbia scritte. In questi anni ho aperto il blog, per scherzo, per prova, scritto di me, di altri, ho scritto racconti inventati, ho scritto cose vere, ho scritto di politica, di attualità, ho scritto insomma tutto ciò che in realtà mi passava per la testa... è giusto così? Ne vale la pena? o sarebbe più ...
[to be continued]

sabato, 02 febbraio 2008

Blatarat & Blataranz
Se combatti troppo a lungo contro i draghi diventi un drago, e,
se troppo a lungo guardi l'abisso, l'abisso guarderà te.

Friedrich Wilhelm Nietzsche (1844 – 1900), filosofo tedesco
citato in George Orwell, Tra sdegno e passione, p. 360
 

PS - Mi rendo conto che le citazioni son sempre pericolose, il rischio è quello di non aver nulla da dire e di attaccarsi alle vibrazioni dell'elettroencefalogramma di qualcun altro, come aprire la bocca e far finta di cantare mentre la musica và sotto. A volte però, la citazione può essere adottata come descrizione statica di una situazione in movimento, è impossibile infatti descrivere in poche parole un concetto che sarebbe già difficilissimo spiegare con un lungo discorso... è qui che entra in gioco l'arte, la filosofia: come i cubisti inventarono una metodo pittorico per dipingere e quindi staticizzare una situazione in movimento, i filosofi e gli scrittori hanno creato gli aforismi per "schiacciare" su carta un discorso da milioni di ore. A mio parere il trucco è quello di far arrivare al lettore in poche parole la sensazione che sarebbe raggiunta con un costrutto di centinaia di frasi, facendo trapelare al tempo stesso l'argomento trattato. Difficilissimo! Per questo noi comuni mortali ci limitiamo a citare aforismi o frasi famose lasciate a noi da chi conosce l'arte o ha il talento innato  di crearne. Tutto ciò per riabilitare il blogger che qui scrive, dall'essersi abbassato a scrivere una citazione sul proprio blog...

Ciao
Ns

martedì, 22 gennaio 2008

L'ottimismo del Sole
A volte vorrei vivere a New York, a volte vorrei essere un cinico venditore di orologi antichi rinchiuso nella mia vetrina bisunta da qualche parte nelle strade fumanti della grande mela. Vorrei essere un nulla nel nulla.

Ci sono volte che sento addosso il peso di milioni di piccoli cucchiai d'argento pieni del proprio problematico miele, ma l'argento pesa ed a volte sembra pesare più di quanto io possa sostenere.

Qundo sono in queste condizioni, quando per un momento credo di non farcela, quando vedo tutto Nero, una voce nelle budella dice "per fortuna domani ci sarà il sole, nel cielo azzurro... per fortuna il sole sorgerà lo stesso..."

Non sò spiegare, mi fà stare meglio...


&So High: guardare il sole d'inverno, afflosciato nella sua coperta azzurra e sorridere, questo mi fà sentire meglio.
&So High: bere un caffè americano, in un caffè con una grande vetrina su una strada affollata, solo, questo mi fà sentire meglio.


Non vorrei entrare nei dettaglio, ma credo che a tutti a volte gli organi interni dicano, che la giornata è no, che non c'è una via, che tutto quello che hai fatto è merda, tutto da buttare nel cesso. Credo che capiti a tutti, anche ai migliori, figuriamoci a me...

Saluti
Il Nero
   

mercoledì, 16 gennaio 2008

is Par is
La mia Parigi è fatta di passeggiate,
la mia Parigi è fatta di coppie miste che sospirano nei vicoli,
la mia Parigi è il sole sul bianco e l'oro dei palazzi,
la mia Parigi è musica sui ponti della Senna,
la mia Parigi è guardare i saltimbanchi al Pompidou,
la mia Parigi è un caffè americano, caldo e dolce sul tavolo di legno,
la mia Parigi sono sorrisi tristi, gente che aspetta in piazze storiche,
la mia Parigi è la libertà di essere,
la mia Parigi è il credere nell'arte.

Paris, ti ho lasciato da due giorni e già mi manchi...


lunedì, 24 dicembre 2007

You Could Be Happy... Hope U R...
 

Snow Patrol - You Could Be Happy... >>>

martedì, 04 dicembre 2007

Nell'impossibilità
Sono discontinuo per dovere, per passione
come la musica e le onde del suono
sono discontinue per avvenenza, per bellezza
perchè è così
la discontinuità (o la non contiguità) è arte, è cuore
nel non definire un futuro certo, nel non dire che ti amo
io amo più di quanto possa amare una linea fissa
nella sua costanza monocolore

Nell'impossibilità di sostenere la stabilità
nel valore della dinamica, dei colori, dei tratti di un impressionista
delle parole stesse, nel silenzio e nelle risate profonde
quelle più provate, quelle esagitate

La fuggevolezza di una parola fissata da uno sguardo,
la mutevolezza della percezione, l'incertezza della coscenza
è la maggiore delle opere divine

Io
nel dire che ti odio,
amo più di quanto io stesso possa amare


 
Memento Bellare Semper
Qualcuno sà dirmi la traduzione in latino della frase "Ricorda di combattere sempre"?

Poi vi faccio sapere a cosa mi serve...

sabato, 17 novembre 2007

Intimisto
Intimisto è una parola inventata, che rende molto l'idea di quello che a volte provo. A volte avrei bisogno di cucire le mie parole tra i fiori viola di un tessuto broccato dell'ottocento. Inascoltate, immacolate, che rimangano per sempre, che scoloriscano nel tempo, nel calore della disintegrazione. A volte avrei bisogno di vivere nel sereno rossastro calore di un ventre. A volte avrei necessità di essere rassicurato, rincuorato, rappezzato, sostenuto, mantenuto, rinnovato...

giovedì, 25 ottobre 2007

A volte...

...ho una voglia di tornare a suonare, che è quasi insopportabile

mercoledì, 24 ottobre 2007

Equivoci
E mentre il sangue sgorga a fiotti dal mio naso rotto, vedo l'asfalto schiacciato contro la mia tempia destra...

sabato, 20 ottobre 2007

& the Radio plays...
In una striscia di luna, stò sorridendo e mi sento carezzato dal caldo vapore di una estate ormai andata. Jeans, una camicia Barba viola a righe di varie sfumature del blu, una giacca di lino color canapa... sulla spiaggia, ma non ho mai amato camminare sulla spiaggia italiana di notte... la trovo troppo europea.

Dai pianeti sulla mia testa arrivano urla furibonde che mi incitano a buttarmi nel mare... ed io sorrido. In particolare Marte, noto per la sua irrascibilità, gracchia ad alta voce contro di me, contro le scelte, contro qualcosa che neanche lui sà cos'è.

Ho 34 anni da pochi giorni. 34 sono una età da cui non si torna indietro, le scelte puzzano di definitivo e non posso più usare la mia battuta "è una età critica, c'è gente che è stata crocefissa alla mia età"...

& the Radio plays, la musica arriva dagli chalet e mi irrora il cuore di un lieve calore che ora mi manca...
& the Radio plays, è uno stile di vita, la musica non la scegli tu, ascolti quello che viene accontentandoti e sperando nella prossima canzone...
& the Radio plays, ho sempre odiato la radio... la trovo troppo anni 80... ed io odio gli anni 80...
 

sabato, 06 ottobre 2007

Quando non capisco... (m'incazzo)
"ASCOLI PICENO - Sei anni e sei mesi di reclusione per Marco Ahmetovic, il rom di 22 anni che la sera fra il 22 e il 23 aprile travolse con il suo furgone e uccise quattro ragazzi di Appignano del Tronto: Eleonora Allevi, Davide Corradetti, Alex Luciani e Danilo Traini, non avevano neppure compiuto 18 anni. La sentenza, pronunciata dopo meno di un'ora di camera di consiglio, supera la richiesta del pm che aveva chiesto quattro anni di reclusione e 20 giorni di arresto per omicidio colposo, resistenza e guida in stato di ebbrezza. Niente cella però per il rom colpevole: il tribunale gli ha rinnovato gli arresti domiciliari in un appartamento messogli a disposizione da un italiano."  
Mi trovo continuamente a discutere con amici, che io scherzosamente chiamo "menti semplici", sulle problematiche della sicurezza, sul modello americano della "pistola in casa", sulla frase cult "mandateli a casa loro"...


Sono assolutamente contro la giustizia privata, sono assolutamente contro il razzismo, sono assolutamente a favore dell'integrazione tra i popoli, ma per esperienza storica e personale ritengo che certe "delicate" operazioni possano essere portate a termine sono con regole chiare, forti, tutelanti per tutte le parti ed assolutamente INAGGIRABILI.

Come si può uccidere 4 persone guidando ubriachi per strada e avere 6 anni di carcere?
 
Cosa ha imparato questo ragazzo (rom o italiano o tedesco che sia) da questa situazione?

Qual è il messaggio che la "giustizia" ci stà dando?

Se qualche giudice alla tv dirà "abbiamo fatto il massimo che potevamo secondo la legge", cosa dirò a chi mi dice "se succede a me lo ammazzo sul posto, così lo trovano morto e via"?

martedì, 02 ottobre 2007

Cazzo!
Cazzo! Non riesco più a scrivere niente...
proprio niente...
sono un cassetto vuoto...
vorrei andare in pensione...
cazzo!

mercoledì, 29 agosto 2007


Così, come si dice quando non hai molto in testa, quando dovrebbe scorrere qualcosa ma non lo fà.
Nel casco del pilota s'intrecciavano pensieri fastidiosi, piccoli passi verso la presa di coscienza definitiva. In ogni caso pensieri che non si dovrebbero avere durante una corsa in moto... c'è qualcosa che non scorre, qualcosa che non mi permettere di raggiungere quello che vorrei... c'è qualcosa che mi blocca... non vincerò, non vicerò qui e non vincerò fuori di questa dannata corsa...

   

venerdì, 22 giugno 2007

Black Motorbikes
La strada è una lingua nera tra due campi di grano palpitanti al sole,
mi muovo veloce e la questione è così solida, così vicina al perfetto.
Tolgo il casco e sento l'aria profumata che mi rinvigorisce, mi ricorda urlandomi in faccia che sono vivo, che debbo vivere... mi viene da sorridere.
Scorro, scivolo... guizzo via, nero sul nero sulla cresta di una collina gialla ed intorno sento solo l'aria, vedo solo il cielo... lo spazio, i volumi.
Mi sento un corvo... mi sento in volo, sono rilucente come un corvo al sole, tengo l'aria stretta tra le mani, tra le ali.
Con lunghe ali immobili, ferme, lunghe a tagliare l'aria, a guidare l'aria... in movimenti di perfetto controllo, come se l'aria facesse quel che chiedo, quel che penso.

Sulla lunga lingua nera del diavolo, corro, apro l'accelleratore e corro...



mercoledì, 06 giugno 2007

Darkroom Waiter

Nel triangolo, nella stanza, nel buio
ci sei tu
come venere... come marte
come carne e pelle, composti ad arte.
Ho spade negli occhi, ho coltelli nel cuore
il tuo ondeggiare mi porta al panico
mi attrae e mi uccide.
Come sei bella, luna, chiara... nel buio
vedo solo il fruscio della tua pelle... lucida,
ascolto solo i tuo volumi... morbidi.

Il mio morso ti segna, tu guardi dall'alto
"Into the darkroom i'am a queen"
sorrido, guardando dal basso
"Into the darkroom i'am a slave"