Nero Solido

venerdì, 09 maggio 2008

I'm leaving...

Mai pensiero ed azione furono più veloci & coordinati...

sabato, 19 aprile 2008

States of Wish
Sono naturalmente portato all'approfondimento,
alla reazione, intesa come il non abbandonarsi alla fruizione passiva.

In forma generale l'approfondimento dovrebbe essere un atto positivo,
soprattutto se l'approfondimendo viene effettuato nella sana,
nonchè profumata pelle femminile e femminina.

Avete mai approfondito la voluttà [ http://www.etimo.it/?term=volutta ] della carne umana? Dovreste. In essa si cela la vita, la scintilla... sfiorandola delicatamente si accede al desiderio, il battito scomposto... segnale primordiale della volontà, della vita appunto.

Sono certo che il desiderio, inteso come desiderio carnale o primordiale (non certo il desiderio materiale reinventato nel secolo scorso da consumismo) sia espressione certa di vita, il desiderare è vita!

Il desiderare è amare? Non ne sono sicuro, al contrario sono sicuro che l'amare sia una forma del desiderare.


Con tutto questo volevo dire che desidero andare negli stati uniti, che qui vedete rappresentati come un bue nel grafico scolastico per macellai, voglio affettare gli stati uniti d'America, tanto odiati, voglio berne il sangue attraverso quelle strade lunghe ed interminabili come le mie vene, voglio masticarne le carni composte dai grattacieli, dai canion, dalle pianure sterminate, dalla gente di bassa lega, voglio deglutirne qualche pezzo... credo valga la pena partire da New York... sbaglio?

Desidero ergo sum.

PS - Ora ascolterei "I signori della corte" dei Nobraino ... http://www.myspace.com/nobrainomusic

Regards
Ns

domenica, 09 marzo 2008

Cos'è un Blog?
E' da un po' ormai che mi interrogo su un argomento che riguarda me ed in particolare tutti quelli che in questo momento stanno leggendo queste righe, non stò parlando delle elezioni politiche... figuriamoci... le domande che mi pongo sono le seguenti: "Cos'è un blog? Cosa è giusto scrivere su un blog? Cosa vale veramente la pensa di scrivere su un blog?"

E' chiaro che qualcuno penserà "scrivi quel cazzo che ti pare, i blog sono lì per quello", in realtà io dopo qualche anno di scrittura in codesto blog, vorrei andare oltre all'acerba visione di un diarietto personalizzato da esporre al pubblico ludibrio o quello subdolo di una versione più aristocratica della chat, vorrei fare di queste mere, schiantate parole qualcosa che abbia un senso colletivo, una spina dorsale che non sia il solo fatto che io le abbia scritte. In questi anni ho aperto il blog, per scherzo, per prova, scritto di me, di altri, ho scritto racconti inventati, ho scritto cose vere, ho scritto di politica, di attualità, ho scritto insomma tutto ciò che in realtà mi passava per la testa... è giusto così? Ne vale la pena? o sarebbe più ...
[to be continued]

sabato, 02 febbraio 2008

Blatarat & Blataranz
Se combatti troppo a lungo contro i draghi diventi un drago, e,
se troppo a lungo guardi l'abisso, l'abisso guarderà te.

Friedrich Wilhelm Nietzsche (1844 – 1900), filosofo tedesco
citato in George Orwell, Tra sdegno e passione, p. 360
 

PS - Mi rendo conto che le citazioni son sempre pericolose, il rischio è quello di non aver nulla da dire e di attaccarsi alle vibrazioni dell'elettroencefalogramma di qualcun altro, come aprire la bocca e far finta di cantare mentre la musica và sotto. A volte però, la citazione può essere adottata come descrizione statica di una situazione in movimento, è impossibile infatti descrivere in poche parole un concetto che sarebbe già difficilissimo spiegare con un lungo discorso... è qui che entra in gioco l'arte, la filosofia: come i cubisti inventarono una metodo pittorico per dipingere e quindi staticizzare una situazione in movimento, i filosofi e gli scrittori hanno creato gli aforismi per "schiacciare" su carta un discorso da milioni di ore. A mio parere il trucco è quello di far arrivare al lettore in poche parole la sensazione che sarebbe raggiunta con un costrutto di centinaia di frasi, facendo trapelare al tempo stesso l'argomento trattato. Difficilissimo! Per questo noi comuni mortali ci limitiamo a citare aforismi o frasi famose lasciate a noi da chi conosce l'arte o ha il talento innato  di crearne. Tutto ciò per riabilitare il blogger che qui scrive, dall'essersi abbassato a scrivere una citazione sul proprio blog...

Ciao
Ns

martedì, 22 gennaio 2008

L'ottimismo del Sole
A volte vorrei vivere a New York, a volte vorrei essere un cinico venditore di orologi antichi rinchiuso nella mia vetrina bisunta da qualche parte nelle strade fumanti della grande mela. Vorrei essere un nulla nel nulla.

Ci sono volte che sento addosso il peso di milioni di piccoli cucchiai d'argento pieni del proprio problematico miele, ma l'argento pesa ed a volte sembra pesare più di quanto io possa sostenere.

Qundo sono in queste condizioni, quando per un momento credo di non farcela, quando vedo tutto Nero, una voce nelle budella dice "per fortuna domani ci sarà il sole, nel cielo azzurro... per fortuna il sole sorgerà lo stesso..."

Non sò spiegare, mi fà stare meglio...


&So High: guardare il sole d'inverno, afflosciato nella sua coperta azzurra e sorridere, questo mi fà sentire meglio.
&So High: bere un caffè americano, in un caffè con una grande vetrina su una strada affollata, solo, questo mi fà sentire meglio.


Non vorrei entrare nei dettaglio, ma credo che a tutti a volte gli organi interni dicano, che la giornata è no, che non c'è una via, che tutto quello che hai fatto è merda, tutto da buttare nel cesso. Credo che capiti a tutti, anche ai migliori, figuriamoci a me...

Saluti
Il Nero
   

mercoledì, 16 gennaio 2008

is Par is
La mia Parigi è fatta di passeggiate,
la mia Parigi è fatta di coppie miste che sospirano nei vicoli,
la mia Parigi è il sole sul bianco e l'oro dei palazzi,
la mia Parigi è musica sui ponti della Senna,
la mia Parigi è guardare i saltimbanchi al Pompidou,
la mia Parigi è un caffè americano, caldo e dolce sul tavolo di legno,
la mia Parigi sono sorrisi tristi, gente che aspetta in piazze storiche,
la mia Parigi è la libertà di essere,
la mia Parigi è il credere nell'arte.

Paris, ti ho lasciato da due giorni e già mi manchi...


lunedì, 24 dicembre 2007

You Could Be Happy... Hope U R...
 

Snow Patrol - You Could Be Happy... >>>

martedì, 04 dicembre 2007

Nell'impossibilità
Sono discontinuo per dovere, per passione
come la musica e le onde del suono
sono discontinue per avvenenza, per bellezza
perchè è così
la discontinuità (o la non contiguità) è arte, è cuore
nel non definire un futuro certo, nel non dire che ti amo
io amo più di quanto possa amare una linea fissa
nella sua costanza monocolore

Nell'impossibilità di sostenere la stabilità
nel valore della dinamica, dei colori, dei tratti di un impressionista
delle parole stesse, nel silenzio e nelle risate profonde
quelle più provate, quelle esagitate

La fuggevolezza di una parola fissata da uno sguardo,
la mutevolezza della percezione, l'incertezza della coscenza
è la maggiore delle opere divine

Io
nel dire che ti odio,
amo più di quanto io stesso possa amare


 
Memento Bellare Semper
Qualcuno sà dirmi la traduzione in latino della frase "Ricorda di combattere sempre"?

Poi vi faccio sapere a cosa mi serve...

sabato, 17 novembre 2007

Intimisto
Intimisto è una parola inventata, che rende molto l'idea di quello che a volte provo. A volte avrei bisogno di cucire le mie parole tra i fiori viola di un tessuto broccato dell'ottocento. Inascoltate, immacolate, che rimangano per sempre, che scoloriscano nel tempo, nel calore della disintegrazione. A volte avrei bisogno di vivere nel sereno rossastro calore di un ventre. A volte avrei necessità di essere rassicurato, rincuorato, rappezzato, sostenuto, mantenuto, rinnovato...

giovedì, 25 ottobre 2007

A volte...

...ho una voglia di tornare a suonare, che è quasi insopportabile

mercoledì, 24 ottobre 2007

Equivoci
E mentre il sangue sgorga a fiotti dal mio naso rotto, vedo l'asfalto schiacciato contro la mia tempia destra...

sabato, 20 ottobre 2007

& the Radio plays...
In una striscia di luna, stò sorridendo e mi sento carezzato dal caldo vapore di una estate ormai andata. Jeans, una camicia Barba viola a righe di varie sfumature del blu, una giacca di lino color canapa... sulla spiaggia, ma non ho mai amato camminare sulla spiaggia italiana di notte... la trovo troppo europea.

Dai pianeti sulla mia testa arrivano urla furibonde che mi incitano a buttarmi nel mare... ed io sorrido. In particolare Marte, noto per la sua irrascibilità, gracchia ad alta voce contro di me, contro le scelte, contro qualcosa che neanche lui sà cos'è.

Ho 34 anni da pochi giorni. 34 sono una età da cui non si torna indietro, le scelte puzzano di definitivo e non posso più usare la mia battuta "è una età critica, c'è gente che è stata crocefissa alla mia età"...

& the Radio plays, la musica arriva dagli chalet e mi irrora il cuore di un lieve calore che ora mi manca...
& the Radio plays, è uno stile di vita, la musica non la scegli tu, ascolti quello che viene accontentandoti e sperando nella prossima canzone...
& the Radio plays, ho sempre odiato la radio... la trovo troppo anni 80... ed io odio gli anni 80...
 

sabato, 06 ottobre 2007

Quando non capisco... (m'incazzo)
"ASCOLI PICENO - Sei anni e sei mesi di reclusione per Marco Ahmetovic, il rom di 22 anni che la sera fra il 22 e il 23 aprile travolse con il suo furgone e uccise quattro ragazzi di Appignano del Tronto: Eleonora Allevi, Davide Corradetti, Alex Luciani e Danilo Traini, non avevano neppure compiuto 18 anni. La sentenza, pronunciata dopo meno di un'ora di camera di consiglio, supera la richiesta del pm che aveva chiesto quattro anni di reclusione e 20 giorni di arresto per omicidio colposo, resistenza e guida in stato di ebbrezza. Niente cella però per il rom colpevole: il tribunale gli ha rinnovato gli arresti domiciliari in un appartamento messogli a disposizione da un italiano."  
Mi trovo continuamente a discutere con amici, che io scherzosamente chiamo "menti semplici", sulle problematiche della sicurezza, sul modello americano della "pistola in casa", sulla frase cult "mandateli a casa loro"...


Sono assolutamente contro la giustizia privata, sono assolutamente contro il razzismo, sono assolutamente a favore dell'integrazione tra i popoli, ma per esperienza storica e personale ritengo che certe "delicate" operazioni possano essere portate a termine sono con regole chiare, forti, tutelanti per tutte le parti ed assolutamente INAGGIRABILI.

Come si può uccidere 4 persone guidando ubriachi per strada e avere 6 anni di carcere?
 
Cosa ha imparato questo ragazzo (rom o italiano o tedesco che sia) da questa situazione?

Qual è il messaggio che la "giustizia" ci stà dando?

Se qualche giudice alla tv dirà "abbiamo fatto il massimo che potevamo secondo la legge", cosa dirò a chi mi dice "se succede a me lo ammazzo sul posto, così lo trovano morto e via"?

martedì, 02 ottobre 2007

Cazzo!
Cazzo! Non riesco più a scrivere niente...
proprio niente...
sono un cassetto vuoto...
vorrei andare in pensione...
cazzo!

mercoledì, 29 agosto 2007


Così, come si dice quando non hai molto in testa, quando dovrebbe scorrere qualcosa ma non lo fà.
Nel casco del pilota s'intrecciavano pensieri fastidiosi, piccoli passi verso la presa di coscienza definitiva. In ogni caso pensieri che non si dovrebbero avere durante una corsa in moto... c'è qualcosa che non scorre, qualcosa che non mi permettere di raggiungere quello che vorrei... c'è qualcosa che mi blocca... non vincerò, non vicerò qui e non vincerò fuori di questa dannata corsa...

   

venerdì, 22 giugno 2007

Black Motorbikes
La strada è una lingua nera tra due campi di grano palpitanti al sole,
mi muovo veloce e la questione è così solida, così vicina al perfetto.
Tolgo il casco e sento l'aria profumata che mi rinvigorisce, mi ricorda urlandomi in faccia che sono vivo, che debbo vivere... mi viene da sorridere.
Scorro, scivolo... guizzo via, nero sul nero sulla cresta di una collina gialla ed intorno sento solo l'aria, vedo solo il cielo... lo spazio, i volumi.
Mi sento un corvo... mi sento in volo, sono rilucente come un corvo al sole, tengo l'aria stretta tra le mani, tra le ali.
Con lunghe ali immobili, ferme, lunghe a tagliare l'aria, a guidare l'aria... in movimenti di perfetto controllo, come se l'aria facesse quel che chiedo, quel che penso.

Sulla lunga lingua nera del diavolo, corro, apro l'accelleratore e corro...



mercoledì, 06 giugno 2007

Darkroom Waiter

Nel triangolo, nella stanza, nel buio
ci sei tu
come venere... come marte
come carne e pelle, composti ad arte.
Ho spade negli occhi, ho coltelli nel cuore
il tuo ondeggiare mi porta al panico
mi attrae e mi uccide.
Come sei bella, luna, chiara... nel buio
vedo solo il fruscio della tua pelle... lucida,
ascolto solo i tuo volumi... morbidi.

Il mio morso ti segna, tu guardi dall'alto
"Into the darkroom i'am a queen"
sorrido, guardando dal basso
"Into the darkroom i'am a slave"


   

sabato, 05 maggio 2007

Forastico



Mai ho dato così poco
a me o ad altri
nella vita mai ho porto così poco
ma così deve essere, così si deve fare
cogli e non versare mai
uccidi per primo e non sarai ucciso
dovrei rilassarmi
dovrei pensare
dovrei amare, poter sorridere, poter parlare
ma ora non posso, ora c'è la guerra
che si combatte ogni giorno
che ci abbatte ad ogni ora
combatti o sarai abbattuto
una guerra di sorrisi, di sguardi
una guerra di parole e strette di mano
non posso distrarmi, posso solo uccidere
o lasciarmi uccidere

lunedì, 23 aprile 2007

Cioccolato, fondente è il limite
Sai cosa ti dico, mi manchi
mi manca la tua sciabola
che mi prendevi a schiaffi
come vorrei veder di nuovo il fondo dei tuo stivali
urlarci in faccia di pomeriggio
e deglutire la saliva in eccesso, la rabbia
mi manca tanto quella vena di follia dei occhi
quella vena di follia nei miei, quella paura
quell'idea balenante di ucciderti
mi manca, l'uscire dal senno
la vicinanza al limite, quello brutto
quello dell'atto da telegiornale, di follia
il macete, ricordi? il macete
l'arma giusta per una eventualità in grande stile
vecchi discorsi tra nemici giurati
come vorrei averti ucciso io
ed invece...
 
Del Malessere
Qui ci starebbe bene una bestemmia
mi sento un organo
che non funziona
palpita di liquami gialli
si sgretola
mi sento la mia morte
sento schiacciarsi qualcosa dentro
stò male
mi spezzo, mi riallaccio
qui ci vorrebbe il suono d'un conato
qualcosa stà diventanto liquido
dove dovrebbe esserci il sangue c'è roba verde
mi sento la tua malattia
c'è del malessere, ch'è peggio del male
più squallido, più viscido
almeno il dolore potevo affrontarlo
il malessere no, il malessere ti prende ai fianchi
qui ci starebbe bene il suono di una bestemmia
ed un fischio, nel salone vuoto della mia vita
che si spegne
   
   
   
   
   
   
.

   

giovedì, 12 aprile 2007

Death at the ball
Consiglio a tutti la mostra dei simbolisti a Ferrara,
tra i grandi... Klimt,
Munch... ci sono i migliori

Felicien Rops, Death at the ball

giovedì, 05 aprile 2007

Please, Please, Please Let Me Get What I Want
Niente di più distante da ciò che mi appartiene,
niente è più lontano dal mio carattere... dalla mia ricerca di controllo...
sulle situazioni e sulle persone...
eppure...
cedo all'avvenenza della contrapposizione tra una musica dolce,
all'apparenza felice
con un testo disperato, senza vie di scampo.
Un contrasto che sento mio, che sento dentro...

Signori e signore, The Smiths.




Please, Please, Please, Let Me Get What I Want
(words: Morrissey)

Good times for a change
See, the luck I've had can make a good man turn bad

So please, please, please
let me, let me, let me
let me
get what I want
this time

Haven't had a dream in a long time
See, the life I've had can make a good man bad

So for once in my life
let me get what I want
Lord knows, it would be the first time
Lord knows, it would be the first time...

martedì, 20 febbraio 2007

Filastrocca
Che ne sai tu di un campo di grano?
Che ne sai tu di un furente uragano?
Che ne sai tu di corpi morti nel giallo?
Che ne sai tu di un atroce sciacallo?

Io uccidere...
Io sbranerei...
Io ora lo farei...

Che ne sai tu di decine di pugnali?
Che ne sai tu di cuori artificiali?
Che ne sai tu di terribili pensieri?
Che ne sai tu di dolori infernali?

Che ne sai tu di cosa può nascondere uno sguardo cupo, un mare scuro e martoriato, sotto un cielo grigio e stentato... coi gabbiani li in alto a volare, per paura di quello sguardo sul mare...
   

domenica, 04 febbraio 2007

Cum Laude
In certi giorni,
in pochi, rari giorni,
riprovo il sapore della vita.
In pochi sereni giorni,
penso che Dio abbia fatto un buon lavoro...
sono pochi e rari però...

   
   

venerdì, 26 gennaio 2007

The Thinkher



 
 

domenica, 14 gennaio 2007

In dubium stat virtus
Il giusto stà nel mezzo? Forse il giusto stà nel dubbio...
Forse nel chiedersi  se la strada che si stà facendo sia la più giusta, forse proprio lì stà la santificazione del percorso.

La pianificazione, l'intolleranza agli insuccessi, la lenta cresciata (o decrescita) personale, il percorso stesso a volte può portarti a perdere di vista gli obiettivi. Se nella vita hai un obiettivo, ci sono milioni, miliardi di percorsi per raggiungerlo, la scelta del percorso migliore è importante quasi quanto l'obiettivo stesso. Puoi diventare miliardario facendo una vita ascetica dedicata al lavoro costante o sposando una vecchia di novantanni ultramiliardaria e accompagnandola nei viaggi feste e festini... il risultato è lo stesso, ma il persorso fà la differenza.

Tolto questo esempio drastico ed decisamente estremo, la scelta del percorso è importante, ma costellata di centinaia di piccole e grandi decisioni, talmente tante che a volte a forza di guardare dove metti i piedi rischi di perdere la strada... il concetto non è banalissimo, bisognerebbe passarci per capirlo. Bisognerebbe capire, per capirlo...

A volte cercando di fare le scelte migliori nella propria vita, si rischia di perdere di vista i propri obiettivi... e la vita è troppo corta ed orribile per perdere di vista la luce del proprio target.

Non sò, non sò... sono in dubbio...

NS
   


martedì, 09 gennaio 2007

Tutto QUESTO è ... noiaaaa
Tutto questo mi annoia.
Terribilmente...

Il papa mi annoia...
Le mie stesse idee mi annoiano...
La cocaina e la seta mi annoiano...
La mia stessa noia mi annoia...

Che 2 maroni come direbbero nella mia seconda terra madre... Bulagna...
 

martedì, 26 dicembre 2006

Errare Humanum Est [P.4 / 4]
Da quando ho scoperto che quel colpo di fucile mi ha strapppato via la carne dalla spalla, senza ritorno, senza via di scampo. Da quando ho perso tutto, da quando sono stato ucciso, da quando non hanno dato nemmeno un giorno di carcere alla persona che mi ha sparato, da quando tutto quello che avevo costruito è scoparso, come un castello di carte da gioco... da quel giorno ho voluto capire, ho voluto vedere qualcosa negli occhi di quella persona, in effeti il diavolo mi ha spiegato che ciò che cercavo era la richiesta di perdono, il pentimento, la vergogna... si, in quegli occhi voglio vedere la vergogna... ed invece niente, nelle notti passate ad osservare ho visto insolutezza, irrilevanza, poco spessore, squallidità, ma mai pentimento.

 
Quella sera era soltanto una sera come le altre, ma quella sera io volevo vedere, quella sera io volevo capire, quella sera io volevo punire... dopo ore di attesa, ore di tabacco, ore di ritualità diaboliche, ore di discorsi al nulla, lo vidi arrivare a casa... ma prima, prima io scesi dalla macchina e mi feci trovare dietro un angolo, volevo vedere, io volevo vedere quegli occhi...
Svoltato l'angolo lui aveva la testa bassa, lui vide per primi imiei piedi...

venerdì, 22 settembre 2006

Errare Humanum Est [P.3]
Nell'opacita delle notti passate nell'auto l'odore del tabacco bruciato mi dava delle sensazioni forti, avevo visioni d'eternità, facevo i miei piccoli passi in un percorso di ascensione all'inferno...
Capivo, in quel momento capivo il piano. A partire dalle basi dalle cose semplici... lasciavo la percezione delle sigarette e del disgustoso fumo industriale proveniente da un prodotto fatto per ucciderci, per acquistare la coscienza del fumo come strumento religioso, il fumo della sigaretta, il tabacco arrotolato in piccole confezioni di carta sottilissima, bruciato, sacrificato... il tabacco raccolto da immense piantagioni verdi, il sacrificio di una pianta, le foglie strappatele da viva, senza anestesia... la sacralità e bellezza della forma di una foglia, le cannule che la percorrono piene di linfa, l'essenza della vita vegetale, generata dalla distillazione di succhi estratti dalla terra, da milioni di filtri microscopici e dall'energia rubata alla luce del sole. Tutto questo per me, per la mi ascenzione. Il fumo di una sigaretta non è solo qualcosa che compro al tabacchi per pochi spiccioli, è qualcosa che il Diavolo ha pensato e realizzato in milioni di curatissime azioni per me, perchè piano piano... mi avvicinassi a lui... ed io ero ben contento, sentivo il sentimento crescere dentro di me, sentivo la passione in quelle notti, in quella auto, nelle eterne ore di attesa...

...non dimenticherò mai gli occhi della mia fidanzata, così pieni di... di... compassione... non di amore... ma di compassione... non più amore... ma compassione... ed io su quel letto... menomato...